Introduzione all'integrazione dei dispositivi
Questo documento è destinato ai produttori di dispositivi come inverter solari, inverter ibridi, caricatori EV, ecc. L'integrazione di un nuovo dispositivo nell'ambiente Reduxi è eseguita dal team di sviluppo Reduxi. I produttori però devono supportare il processo fornendo le informazioni pertinenti.
1 Che cos'è Reduxi?
Reduxi è un Energy Management System (EMS) intelligente, progettato per ottimizzare il flusso di elettricità tra generazione, accumulo e consumo. Collega e controlla dispositivi come inverter ibridi, solari o per batterie, caricatori EV, pompe di calore, sistemi HVAC e contatori di rete, per usare l'energia nel modo più efficiente e conveniente.
Grazie al monitoraggio in tempo reale e a un'ottimizzazione avanzata, Reduxi aumenta l'autoconsumo di energia rinnovabile, riduce i costi e sostiene la stabilità della rete. Negli impianti con accumulo a batteria, ad esempio, Reduxi coordina la comunicazione tra il Battery Management System (BMS) e il Power Conversion System (PCS). Reduxi però non è un inverter, un PCS o un BMS: è l'intelligenza superiore che li gestisce e li sincronizza.
Descrizione testuale di questa immagine
Schema su sfondo bianco. Sul lato sinistro, al centro: un dispositivo grigio per guida DIN con l'etichetta reduxi Industrial, con diverse morsettiere (con etichette DIGITAL INPUT, M-BUS Max, M-BUS Div, PWR) e due porte Ethernet. Linee tratteggiate vanno da esso a cinque cerchi verdi con icone bianche: un traliccio (in alto a sinistra, senza etichetta), un sole con l'etichetta verticale SOLAR POWERPLANT (in alto), una batteria con un fulmine con l'etichetta BESS (in alto a destra del dispositivo), un'auto con l'etichetta EV CHARGER (in basso a sinistra) e un'unità con ventola con l'etichetta HEAT PUMP (in basso a destra). Sul lato destro: un quadrato verde acqua con quattro dispositivi reduxi grigio scuro: un grande controller con una presa di alimentazione, una porta Ethernet e una morsettiera verde; una scatola più piccola con l'etichetta reduxi Gateway; e tre piccole scatole convertitore con le etichette CONVERTER e P1 - WiFi (etichette piccole). Sotto il quadrato verde acqua: una nuvola verde con il testo AI CLOUD e la schermata scura di una dashboard con un menu reduxi a sinistra, un grafico colorato della curva di potenza, diverse righe con il valore 19.0 a destra e, davanti, uno smartphone che mostra l'app reduxi con un grafico simile e righe con 19.0.
2 Come comunica Reduxi con i dispositivi?
Per svolgere il proprio ruolo di EMS, Reduxi deve comunicare direttamente con i dispositivi collegati. Questo comprende:
- Lettura di misure e stati – Reduxi raccoglie dati in tempo reale come potenza erogata, livelli di consumo, stato di carica (SOC), stato operativo e condizioni della rete.
- Scrittura di comandi e setpoint – Reduxi invia attivamente segnali di controllo ai dispositivi per influenzarne il comportamento, ad esempio regolando la potenza dell'inverter, controllando la potenza di carica/scarica della batteria, regolando la potenza di ricarica EV o attivando carichi flessibili.
Questa comunicazione bidirezionale è essenziale: senza di essa Reduxi potrebbe solo monitorare, non ottimizzare. Scambiando informazioni e comandi, Reduxi fa sì che ogni dispositivo funzioni in coordinamento con gli altri, allineando i flussi di energia locali alle esigenze economiche, tecniche e di rete.
Reduxi supporta protocolli di comunicazione standardizzati (come Modbus (RTU e TCP), API, DLMS, OCPP e altri), che permettono un'interoperabilità fluida con inverter ibridi, inverter per batterie, contatori e altri dispositivi controllabili.
Il modo di comunicazione più diffuso è Modbus.
3 Requisiti per l'integrazione dei dispositivi nell'ambiente Reduxi
L'ambiente Reduxi in genere supporta l'integrazione dei seguenti tipi di dispositivo:
- Sistema di accumulo di energia a batteria (BESS)
- Inverter fotovoltaico (PV)
- Inverter ibrido
- Sistema di riscaldamento, ventilazione e condizionamento (HVAC)
- Apparecchiatura di ricarica per veicoli elettrici (EVSE / caricatore EV)
- Altri dispositivi compatibili
Il protocollo di comunicazione principale per l'integrazione dei dispositivi è Modbus. Sono però possibili anche la comunicazione API, M-bus, il controllo analogico (4-20 mA), il controllo tramite relè e simili.
Per il controllo basato su Modbus, il produttore deve quindi fornire una mappa completa dei registri Modbus che definisca chiaramente:
- Input register per i dati di misura (ad es. tensione, corrente, stato di carica).
- Holding register per i comandi di controllo (ad es. abilitare/disabilitare la ricarica, impostare limiti di potenza, setpoint, comandi di abilitazione/disabilitazione, selezione della modalità).
- Discrete input per gli stati del sistema (ad es. allarmi, stato delle protezioni).
- Coil per i segnali di controllo binari (ad es. avvio/arresto).
Questa mappa dei registri deve consentire sia il monitoraggio dei parametri del sistema sia il controllo degli stati operativi.
Esempio di definizioni dei registri Modbus per un sistema di accumulo di energia a batteria:
| Tipo di registro | Indirizzo (esempio) | Descrizione | Tipo di dato | Unità | Accesso |
|---|---|---|---|---|---|
| Input register | 30002 | Potenza attiva della batteria | INT16 | kW | Sola lettura |
| Input register | 30003 | Stato di carica (SOC) | UINT16 | % | Sola lettura |
| Holding register | 40001 | Setpoint di potenza di carica/scarica | INT16 | kW | Lettura/Scrittura |
| Coil | 00001 | Abilitazione del sistema batteria | BOOL | — | Scrittura |
| Discrete input | 10001 | Guasto del sistema attivo | BOOL | — | Sola lettura |
(Gli indirizzi sono esempi: i valori effettivi devono essere definiti dal produttore nella mappa dei registri.)
4 Passaggi per integrare un nuovo dispositivo
- Conferma del produttore – Il produttore verifica che il dispositivo rispetti i requisiti definiti in precedenza.
- Fornitura della documentazione – Il produttore fornisce la documentazione di comunicazione e controllo, di solito in formato PDF o Excel. Comprende una mappa completa dei registri Modbus e un riepilogo dei registri principali. Sono possibili anche metodi di integrazione alternativi (ad es. API).
- Installazione del dispositivo e del controller – Un partner installa il dispositivo nel sito di destinazione (ad es. un edificio residenziale o un impianto industriale). Il partner installa e collega anche il controller Reduxi, in modo che il dispositivo sia accessibile a Reduxi tramite TCP/IP, RS485 o un'altra interfaccia supportata.
- Implementazione e test da parte di Reduxi – Il team Reduxi sviluppa e convalida la comunicazione e il controllo in base alle specifiche fornite.
- Supporto del partner durante i test – Il partner assiste durante la convalida, in particolare quando serve una configurazione aggiuntiva tramite l'interfaccia utente locale del dispositivo.
- Supporto del produttore – Il produttore fornisce chiarimenti e assistenza tecnica in caso di domande durante l'integrazione.
- Certificazione – Il team Reduxi conclude l'integrazione ed esegue una serie di test di certificazione per convalidare la compatibilità del dispositivo.
- Completamento – Una volta certificato, qualsiasi dispositivo dello stesso tipo può essere collegato a Reduxi in meno di un minuto.
5 Requisiti specifici per tipo di dispositivo
Questa sezione specifica i requisiti concreti in base al tipo di dispositivo:
- Inverter per batterie
- Inverter ibridi
- Inverter solari PV (prossimamente)
- HVAC (prossimamente)
- Caricatori EV (EVSE) (prossimamente)